PERRIER-JOUËT NELL'HAIKU DI OTTOBRE

PERRIER-JOUËT NELL'HAIKU DI OTTOBRE BELLE EPOQUE ROSÉ 2005 BY VIKMUNIZ

Un’istantanea che racchiude in parole la semplicità e l’armonia dell’io immerso nella natura. L’Haiku di Issa dedica al gesto elegante del volare delle farfalle e al suono melodioso del canto degli uccelli l’attenzione dei sensi, esaltando la meraviglia che si prova osservando la bellezza della natura. Dal suo vecchio tatami affacciato sul giardino, basta un attimo ai suoi occhi sensibili per inebriarsi di pura gioia, cogliendo due dettagli di quanto si trova di fronte: la musicalità degli uccelli e il ritmo del volo degli insetti, una sinestesia semplice ma capace di contenere una grande suggestione e foriera di emozioni.

Lo champagne è un connubio unico tra territorio, natura ed artigianalità, un incontro capace di creare una bellezza irripetibile. Eppure alla perfetta armonia della creazione di una eccezionale cuvée, si può aggiungere l’artigianalità dell’arte, in una sublimazione di fascino ed eleganza. E’ accaduto nell’incontro perfetto tra Perrier-Jouët e VikMuniz, per la realizzazione dell’edizione limitata di Belle Epoque Rosé 2005. Un «artigiano-prestigiatore», auto-descrittosi "illusionista low-tech", interpreta «il vino più stravagante e sensuale della collezione Belle Epoque«, come è stato definito dallo Chef de Cave HervéDeschamps.

Il frutto di questo incontro è l’esclusiva bottiglia di Belle Epoque Rosé 2005 decorata da VikMuniz, a racchiudere l’inebriante assemblaggio delle uve provenienti dai migliori terroir della Maison. Le uve di Chardonnay (45%) da Cramant, Avize e Le Mesnil, conferiscono alla miscela la sua caratteristica eleganza e freschezza floreale, e le uve di Pinot Noir (50%) provenienti da Mailly, Aÿ, Verzy e Rilly donano ricchezza e corpo. A questi si aggiungono gli aromi pieni di frutti rossi dei Pinot Meuniers di Dizy (5%) e infine i vini rossi di Pinot Noir (11%) di Vertus e Vincellesper regalare a questa cuvée il suo delicato colore. Belle Epoque Rosé 2005 è un calice generoso dalla suadente pienezza, emblema dell’unione tra l’anima del millesimo e lo stile della Maison Perrier-Jouët.